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Ivan Ferrero, Sindaco di Mombercelli: “Dobbiamo educare al bello” video

Nuova “tappa” del nostro viaggio virtuale per “Comunicare la Bellezza…delle Colline Unesco”. Questa volta ci fermiamo a Mombercelli, comune nella Core Zone “Nizza Monferrato e il Barbera” dove il neo sindaco Ivan Ferrero ci racconta qual è la situazione attuale e le idee per un territorio sempre che sappia rispondere sempre più alle esigenze del turista.

Ivan Ferrero, Sindaco di Mombercelli: “Dobbiamo educare al bello”

di Elisa Grasso

Ivan Ferrero, 32 anni, è stato eletto Sindaco di Mombercelli lo scorso 11 giugno. Con un’esperienza passata da consigliere di maggioranza, il primo cittadino più giovane della storia del paese dal dopoguerra. Iscritto all’Albo degli Architetti, esercita la professione e insegna matematica all’Agenzia di Formazione Professionale (AFP) «Colline Astigiane» di Agliano Terme.

Sin dal primo giorno di insediamento, ha promesso di creare più verde pubblico nel paese e vede il riconoscimento UNESCO come un’eccezionale opportunità. Occorre, però, porre anche l’accento sulla provvisorietà di questo titolo: il territorio sarà oggetto di una valutazione costante. Ci sono lati positivi e negativi.

Le criticità del territorio sono rappresentate, ad esempio, dall’aspetto dei fondi valle e dalla caotica trasformazione del paesaggio; le costruzioni ex novo devono essere contenute. La sua Amministrazione studierà nuove formule per incentivare le ristrutturazioni e preservare l’integrità del paesaggio.

1) Cosa è cambiato con il riconoscimento UNESCO? 

Sicuramente, è cambiata la visibilità del nostro territorio. Abbiamo un valore aggiunto che ci porta ad essere costantemente monitoriati. Quindi, questo riconoscimento deve essere meritato giorno per giorno. C’è un grosso lavoro da fare ed è indispensabile la collaborazione di tutti: l’Amministrazione deve essere affiancata dai produttori e dalle aziende locali, dalle Associazioni per la difesa del territorio e dai singoli cittadini.

2) Cosa può fare l’Amministrazione Comunale?

Io e la mia Amministrazione prestiamo molta attenzione alla salvaguardia del territorio; mi piacerebbe un paese più verde, a misura d’uomo. Noi e tutti i soggetti interessati dobbiamo cambiare la visione e la percezione del territorio. Occorre un forte lavoro di educazione: bisogna educare al bello. Il nostro territorio è un’indiscutibile risorsa, una tela su cui disegniamo il nostro futuro, sotto gli occhi del mondo intero.

3) Un esempio concreto di miglioramento? 

Abbiamo diversi progetti, come la creazione di un info point e l’abbellimento della piazza centrale, che attualmente si presenta come una colata di cemento.

La nostra giunta studierà nuove alternative per le ristrutturazioni edilizie, affinché non sorgano nuove costruzioni volte a compromettere l’integrità dell’attuale paesaggio.

L’obiettivo è quello di ridurre al minimo le cosiddette criticità del paesaggio, perché quest’ultimo è il patrimonio di un’inestimabile ricchezza.

4) Quale pensa sia l’arma vincente per attrarre nuovi turisti? 

L’arma vincente è senza dubbio la comunicazione ma deve essere una comunicazione mirata. Dobbiamo trasmettere il territorio, raccontare la storia delle nostre colline: è questo che cercano i turisti. Vogliono scavare a fondo e conoscere le nostre origini.

Oggi non si vende solo un prodotto, si vende anche il territorio, la cultura. Il turista  non si accontenta di degustare seduto a tavola, vuole esplorare, andare nei vigneti, assaporare e cogliere dettagli che differenziano il nostro paesaggio dagli altri.

 

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Il Progetto “Comunicare la Bellezza…delle Colline Unesco” è realizzato grazie al contributo di:

Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato

Cooperativa della Rava e della Fava

Il Progetto ha ricevuto il Patrocinio di:

Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero-Monferrato

Comune di Asti

Provincia di Asti