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Disboscano un’area vicino ad un sito protetto causando danni ingenti, denunciate dai Carabinieri sei persone foto

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I Carabinieri della Stazione di Roccaverano unitamente a quelli della Stazione Carabinieri Forestali di Canelli, a conclusione di un’articolata attività di indagine svolta congiuntamente, hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria sei persone ritenute responsabili di una serie di reati e violazioni di legge.

Sono stati infatti contestate l’esecuzione di lavori su beni paesaggistici in assenza di autorizzazione; la distruzione/deturpamento di bellezze naturali; le violazioni in materia di tutela delle foreste; le violazioni in materia di incendi boschivi; violazioni in materia di dissesto idrogeologico e le violazioni in  materia di normativa sulla gestione dei rifiuti.

I militari hanno accertato che una coppia di Serole, marito e moglie, proprietari di un terreno con un’estensione circa 9000 mq, censito al catasto del comune di Serole, davano l’incarico ad un italiano residente in provincia di Alessandria di effettuare delle operazioni di taglio boschivo, estirpo e movimento terra, il tutto in totale assenza di autorizzazione prevista ai sensi di legge. L’uomo incaricato, al fine di dare esecuzione al lavoro propostogli, si avvaleva di mezzi di sua proprietà e della collaborazione di tre operai di nazionalità romena, residenti a Montechiaro d’Acqui.

La zona oggetto dell’intervento veniva profondamente deturpata dalle operazioni di taglio boschivo, esbosco e apertura di strade totalmente abusive che conducessero all’interno del bosco utilizzando anche mezzi per movimento terra, al punto da configurarsi il contestato reato di danneggiamento e deturpamento di bellezze naturali.

E’ stato calcolato che saranno necessari almeno 20 anni prima che la montagna disboscata ritorni alla condizione precedente all’intervento dei deferiti. L’area interessata confina con il cosiddetto SIC di Serole (Sito di Interesse Comunitario) inserito nella rete NATURA 2000 (http://www.minambiente.it/pagina/rete-natura-2000 ) e con il Parco Naturale di Piana Crixia e pertanto il bosco è inserito in una cornice di alto valore ricreativo e paesaggistico; alla luce di ciò il danno creato è da considerarsi ancora più grave tenendo presente la continuità naturalistica e paesaggistica del sito con le suddette aree protette. La stima complessiva del danno è ancora in corso di quantificazione ma  si presuppone possa essere nell’ordine delle centinaia di migliaia di euro.

Ai responsabili delle violazioni sono state contestate dai carabinieri sanzioni amministrative per un totale di 12.600 Euro e sequestrati preventivamente su disposizione dell’A.G., i mezzi agricoli e di movimento terra: un trattore Same Leopard 85, un rimorchio mono asse, un cingolato per movimento terra e un Fiat Hitachi 100 con benna da scavo.

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