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Verso la dichiarazione di incompatibilità del Sindaco: il M5S astigiano prosegue l’iter

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Movimento 5 Stelle arrivato in redazione.

E’ chiara per i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Asti la posizione di incompatibilità in cui si trova il Sindaco Maurizio Rasero. “Come già il suo predecessore, il Sindaco Rasero si trova a dover fare gli interessi della collettività, e contemporaneamente quelli della Cassa di Risparmio di Asti, di cui è vicepresidente”, dichiarano i pentastellati.

L’ex sindaco Fabrizio Brignolo aveva dovuto rassegnare le dimissioni per una vicenda che rendeva chiara l’impossibilità di ricoprire doppi incarichi: il Comune è, infatti, garante per il pagamento delle rate di un mutuo contratto dalla ASD Asti Sport cui era stato concessa la gestione del Campo Sportivo di Corso Alba; l’Associazione si impegnava a compiere dei lavori di ristrutturazione degli spogliatoi del campo, il Comune di Asti nel contempo si impegnava a prolungare la concessione in gestione e si faceva garante del pagamento alla CR Asti delle rate del mutuo che l’ASD Asti sport aveva acceso presso la stessa banca per fare fronte alla spesa.

I fatti successivi vedono l’ASD rendersi inadempiente nei confronti della Banca e il Comune dover pagare la somma di circa 130.000 euro entro il 2023, cui si aggiungono gli interessi di mora.

“Abbiamo anche stavolta, quindi, un Sindaco capo dell’Amministrazione comunale che, in merito a dei pagamenti per rapporti in cui sono coinvolti interessi pubblici, si confronta con lo stesso Sindaco nel ruolo di banchiere: è così che va, infatti, considerato chi occupa la poltrona di primo cittadino, ma anche di Vicepresidente della Banca della città”, dichiara Davide Giargia.

E continua “Il fatto che Maurizio Rasero abbia reso nota la sua rinuncia allo stipendio da sindaco non sana in alcun modo l’incompatibilità, anzi: un Sindaco deve percepire lo stipendio per il servizio che svolge a favore degli interessi dei cittadini, che sono i suoi datori di lavoro per il tempo in cui rivestirà la carica di primo cittadino; non può, invece, continuare a percepire quello da vicepresidente della Cassa di Risparmio, perché i due ruoli chiaramente non possono coesistere in capo alla stessa persona. E’ per questo che abbiamo deciso di rendere nota la situazione all’ANAC, con il supporto legale dell’avv. Alberto Pasta, in modo che l’Autorità indipendente sia a conoscenza della situazione di incompatibilità che attualmente caratterizza la scena politica astigiana”.

A firma del deputato Paolo Romano è stato, invece, inoltrato alla Banca d’Italia e all’Organismo di Vigilanza della Cassa di Risparmio un ulteriore documento nel quale si evidenzia la presunta violazione da parte di Maurizio Rasero dello stesso codice etico della Banca che richiede da parte di tutti gli amministratori, anche se non esecutivi, completa autonomia di giudizio.

“Andiamo avanti per la strada che tutela gli interessi della collettività: non serve rinunciare a uno stipendio cui si ha diritto: serve prendere decisioni indipendenti con le mani libere”, chiudono i consiglieri del M5S.