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La notte degli Oscar premia Paolo Novara di Capriglio

Con l’inedito prosciutto di coniglio del Monferrato, Paolo Novara dell’azienda agricola “Cascina Campora” di Capriglio, si è aggiudicato la categoria “Crea” della selezione regionale di “Oscar Green”, il concorso nazionale che premia l’innovazione in agricoltura organizzato da Giovani Impresa Coldiretti.

Nella suggestiva location del Borgo Medievale del Parco del Valentino a Torino, la notte degli “Oscar Green” regionali si è tenuta ieri sera, giovedì 13 luglio. Paolo Novara, insieme ad altri suoi cinque colleghi agricoltori “innovatori” potrà ora accedere alla selezione nazionale. “Forse mai come quest’anno – si è sbilanciato Danilo Merlo, delegato provinciale di Giovani impresa Coldiretti Asti – possiamo ambire ad un premio nazionale. Lo meriterebbe Paolo Novara, per aver voluto e perseguito con tenacia questa sua innovazione”.

In effetti, il prosciutto di coniglio non esisteva, non è facile da produrre ed è ottenuto dalla razza coniglio del Monferrato riscoperta proprio grazie agli studi di Paolo Novara.

Accompagnato dai genitori, Paolo si è dichiarato veramente soddisfatto: “E’ il punto d’approdo di un lungo lavoro, a coronamento di un’idea che avevo da molto tempo e che ho sviluppato gradualmente. Prima ho sostenuto la mia tesi di laurea, poi dopo tante prove, sono giunto al perfezionamento della ricetta basata sulla valorizzazione della razza autoctona coniglio del Monferrato, selezionata con l’Università di Torino”.

La serata di ieri, orchestrata dalla delegata regionale Giovani Impresa Coldiretti, Valentina Binno, insieme a tre ospiti d’eccezione “I Tre Jolie”, vincitori del format Italia’s Got Talent, è stata un formidabile gran galà per giovani agricoltori. “E’ un’occasione unica – ha sottolineato Roberto Cabiale, presidente di Coldiretti Asti – per far conoscere la spinta propulsiva che i giovani sanno apportare alle imprese agricole. In undici edizioni del concorso Oscar Green sono state portate alla ribalta tante storie di giovani intraprendenti, tutte accumunate da un filo conduttore che è quello dell’innovazione nella tradizione, una peculiarità che credo solamente il settore primario possa portare in dote. Il prosciutto di coniglio Monferrato di Paolo Novara è sicuramente tra le iniziative più significative ed un esempio di multifunzionalità”.

L’esperienza di Paolo Novara nasce nell’azienda di famiglia giunta alla quarta generazione, dove ha imparato a gestire prima l’orto, poi gli animali, i conigli e i polli, quindi gli alberi da frutta. Con studi specifici ha approfondito i suoi interessi e applicato il suo sapere anche alla gestione dell’agriturismo e della fattoria didattica. Oltre all’ormai famoso prosciutto di coniglio, Paolo ha anche affinato con maestria la tecnica produttiva del pregiatissimo peperone di Capriglio, piccolo ortaggio dalla caratteristica forma a cuore, che viene messo sotto raspa.

Gli altri premiati piemontesi sono stati: Giulio Mellano “MgGranda” di Lagnasco premiato nella categoria Agry-You per aver ideato una linea di cosmetici (crema giorno, notte e il latte detergente) a base di succo di mela e bacche di goji; Riccardo Olearo della Tenuta Castello di Razzano di Alfiano Natta vincitore della categoria “Fare Rete” per aver unito nell’incantevole tenuta di 100 ettari la produzione vinicola, soprattutto Barbera, a quella dell’olio del Monferrato; Alberto Gabello società agricola Gabello di Cercenasco che ha prevalso nella categoria Campagna Amica per la sua produzione molitoria con antichi mais da polenta integrale; Federica Conte della società agricola “Maien” di Savigliano ha primeggiato nella categoria “Impresa 2 – Terra” con il suo allevamento di caprette per la produzione di latte e cosmetici; Fabrizio Agosto “Fior d’Agosto” di Frabosa Sottana, vincitore della categoria “We Green” dalle molteplici attività tutte proiettate al massimo riciclo. Sono anche state assegnate due menzioni speciali, una a Gianluca Bergamaschi dell’azienda agricola Valsesia di Sillavengo e una a Serena Enrico Bena dell’azienda agricola “Il Tiglio” di Cerrione.

“Anche questa edizione di “Oscar Green” – sottolinea il direttore di Coldiretti Asti, Antonio Ciotta – sta confermando la felice intuizione di proporre e dare visibilità alle esperienze più innovative della nostra agricoltura. Forse non a caso il primario è l’unico settore in continua crescita dal punto di vista occupazionale. Evidentemente la creatività che può essere messa in campo in agricoltura, stimola soprattutto i giovani, e da qui aumentano sempre più gli imprenditori agricoli under 40”.

Da oltre un decennio quindi Oscar Green rappresenta quell’Italia bella e innovativa che non si spaventa dei cambiamenti perchè nelle imprese agricole c’è la forza giovane del Paese.

“Le aziende premiate sono esempi di tenacia e caparbietà, solo così è possibile dar vita ai propri sogni – ha concluso la Valentina Binno – ovviamente però, con al proprio fianco, una grande forza sociale ed economica come Coldiretti”.