Astimusica si inchina al Maestro Bollani. Stasera Tre Allegri Ragazzi Morti

Più informazioni su

Il Maestro Stefano Bollani ha incantato il pubblico di Astimusica: per tutta la sera, ieri, l’artista ha eseguito non un pezzo dopo l’altro – troppo semplice per lui -, ma un pezzo dentro l’altro, costruendo un unico, interminabile spartito.

Alla fine del terzo presenta anche i primi due così: “Ho scelto questi brani di un giovane compositore contemporaneo che si chiama Bollani e che ha molto da dire: sono l’unico, in Italia, che esegue i suoi pezzi”. Sarà la prima di tante battute che faranno ridere il pubblico e non risparmieranno nemmeno i fotografi, sotto il palco, avidi di immagini: “Dovete anche capire che essere belli è una iattura”.

Per tutta la sera la piazza lo ascolterà in religioso silenzio e sarà un altro successo per Astimusica: 1600 persone – tante tornate ad ascoltarlo – , sedotte da quelle mani che strappano allo strumento una marea di note improvvisate che si sparpagliano tra un genere e l’altro, partendo ovviamente dal jazz. Lui accarezza e sferza i tasti, suona contemporaneamente le tastiere in un dialogo tra un pianoforte a coda e uno elettrico che fa trattenere il respiro a molti.

Si ride, invece, con le essenziali esecuzioni di brani classici, da “Per Elisa” di Beethoven a “Marcia Turca” di Mozart.
Quasi subito c’è posto anche per Asti: il quarto brano, di sua composizione, Bollani lo dedica alla città, poi sotto il cielo notturno ci mette “Azzurro” di Paolo Conte, di cui più avanti regalerà un’irresistibile imitazione, mischiando insieme le parole di “Vieni via con me” e la colonna sonora di “Pantera Rosa” (poi irriderà Battiato e Bongusto). Siamo nella parte finale del concerto, in uno degli snodi che affascinano e divertono di più: Bollani chiede al pubblico quali brani vuole ascoltare, poi li esegue e li trasforma (non a caso cita Paolo Poli). Il grande gioco di “Piano Solo”.
Termina con “Mattinata” di Ruggero Leoncavallo, il pubblico in piedi, qualcuno anche commosso. A dispetto dell’ultimo titolo e di uno spettacolo durato due ore, c’è chi vorrebbe che la notte col Maestro si prolungasse ancora un po’.

Il festival promosso da Comune e Asp prosegue stasera con i Tre Allegri Ragazzi Morti.
In scena Davide Toffolo (cantautore, compositore nonchè fumettista), Luca Masseroni (batteria) ed Enrico Molteni (basso).
Inizio ore 21.30, ingresso libero. Dalle 19.30 apericena.

Per domani (ore 21.30, ingressi 15 euro) il direttore artistico Massimo Cotto ha pensato ai giovani, chiamando sul palco Ghali e Vegas Jones, due tra i maggiori esponenti della scena rap italiana.
Ghali, pseudonimo di Ghali Amdouni è un rapper tunisino di nazionalità italiana nato a Milano nel 1993. Sin da piccolo si appassiona di musica rap: a 11 anni comincia a scrivere i primi testi. Con milioni di visualizzazioni su youtube, il successo arriva con il singolo “Ninna nanna” nel 2016, successo bissato quest’anno con “Pizza Kebab”, disco d’Oro.
Rapper milanese, Vegas Jones (nome d’arte di Matteo Privitera) ha pubblicato nel 2016 il nuovo album “Chic Nisello”, sedici tracce con diverse collaborazioni (da Emis Killa a Nitro e Fly) che, in poco più di una settimana dall’uscita, hanno superatoi 100 mila download e migliaia di like sui social network.
L’appuntamento di domani segna anche la collaborazione tra Astimusica e Fuoriluogo che sfocerà in una maratona dedicata all’hip-hop/rap con inizio alle 21.30 in piazza Cattedrale e proseguimento alle 23.30 nello spazio di via Govone (ingresso libero). Anche per il livello degli artisti coinvolti, l’iniziativa conferma quanto la città sia attenta alle evoluzioni e alle espressioni culturali giovanili.

Più informazioni su