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Domani, al Fuori Festival di Classico c’è Luca Ricci con l’elogio del racconto

Classico, la rassegna dedicata alla lingua italiana e omaggio al linguista Giambattista Giuliani, continua con il Fuori Festival, sempre dedicato al tema dell’edizione 2017, cioè il ruolo dei dialoghi in letteratura e in altri settori della comunicazione creativa.

Ospite dell’incontro, il 15 luglio, dalle 21, alla cascina La Court di Michele Chiarlo, a Castelnuovo Calcea, al centro del parco artistico della maison vitivinicola che è partner di Classico, sarà uno scrittore considerato il maestro dei racconti. Si tratta di Luca Ricci, il cui ultimo libro, “I difetti fondamentali” (Rizzoli), raccolta di racconti, è finalista al premio Chiara.

L’incontro a La Court ha come titolo “Corto è meglio”.
Marco Drago, scrittore, autore radiofonico e direttore artistico di Classico, intervisterà Luca Ricci sul tema dei dialoghi costruiti all’interno di storie brevi. Il miglior scrittore di racconti italiano, da sempre risoluto a non scrivere romanzi, cerca di convincerci sul fatto che “corto” è meglio.

Luca Ricci, nato nel 1974 a Pisa ma ormai romano, al momento è il nostro autore di racconti più celebrato. Si è sempre rifiutato di pubblicare romanzi, divenendo inevitabilmente un simbolo di ribellione alla puntuale ed esasperante richiesta di romanzi da parte delle case editrici. Mentre il mondo sembra andare ogni giorno più veloce e il concetto di “testo” non è mai stato idealmente così legato alla brevità, un intero segmento produttivo dell’editoria insegue il best-seller di 700 pagine. Luca Ricci ha sempre detto no ed è sempre riuscito ad avere ragione, i suoi libri vendono bene e la critica è unanime nel definirlo uno degli autori più interessanti del momento.
L’ultima raccolta di racconti di Luca Ricci è uscita nel 2017, si intitola I difetti fondamentali (Rizzoli) ed è finalista al Premio Chiara. In precedenza ha pubblicato: L’amore e altre forme d’odio nel 2006, La persecuzione del rigorista nel 2008 e Mabel dice sì nel 2012, tutti con Einaudi.

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