“Della qualità e bontà solite”, stasera in scena l’antico rituale della Stima del Palio

Inizia stasera, con la Stima del Palio e il Giuramento dei Rettori, il programma delle celebrazioni patronali di Asti.

Il rituale si aprirà con la chiamata e l’investitura dei Rettori: il Sindaco consegnerà loro il “medaglione” recante il simbolo del Palio di Asti ed i colori di appartenenza, il Capitano toccherà con la spada la spalla sinistra di ogni Rettore, eletto democraticamente dall’assemblea del popolo dei 21 confratelli partecipanti al Palio di Asti: da questo momento i Rettori sono ufficialmente i massimi ed unici rappresentanti dei Rioni, Borghi e Comuni.

Al termine dell’investitura dei Rettori seguirà il giuramento del Capitano del Palio e dei Magistrati: il sindaco chiederà loro “Nel nome di San Secondo Patrono di Asti e nello spirito dei valori astesi giurate fedeltà al Palio ed ai suoi messaggi di libertà e tradizione? Giurate voi?” Capitano e Magistrati risponderanno secondo il rito “Lo giuro”.

Dopo questo primo momento, in cui le massime cariche del Palio di Asti hanno giurato sul Codice Catenato, seguirà il giuramento dei Rettori: il Capitano reciterà la formula: “Nel nome di San Secondo Patrono di Asti e nello spirito dei valori civici di libertà, solidarietà, operosità, sanciti nel Codice Catenato e negli Statuti Astesi, secondo le consuetudini indicate nei testimoniali del Palio degli ultimi secoli, Signori Rettori giurate voi di comportarvi con lealtà ed onore? Giurate voi?”, i Rettori portando la mano destra sul cuore, risponderanno coralmente “Lo giuro”.

A questo punto avrà inizio la cerimonia della Stima del Palio, questo è il primo atto ufficiale di preparazione alla corsa del Palio che quest’anno si svolgerà domenica 17 settembre.
Durante la solenne cerimonia verranno stimati da sei estimatori, in rappresentanza dell’antica corporazione dei drappieri, i due drappi del Palio: uno verrà donato alla Collegiata di San Secondo, l’altro andrà in premio al vincitore della corsa del Palio.

La Stima del Palio è un momento cerimoniale che affonda la sue radici nella tradizione storica della nostra Città; imprescindibili sono infatti le regole che fissano dimensione, fattura e colore del maggiore premio della corsa: il Palio deve essere di velluto cremisi di ottima fattura, deve misurare 16 rasi quello per la corsa e 10 rasi quello per la Collegiata (il raso è un’antica misura piemontese che corrisponde a circa 60 cm).

Gli estimatori, persone che nella vita reale sono commercianti tessili, dopo il giuramento sul Codice Catenato degli Statuti Astesi di “bene e fedelmente adempiere all’estimo che mi viene affidato”, controllano che i due drappi corrispondano per misura e fattura, e solo allora apporranno il sigillo comunale in cera lacca, indicante l’idoneità dei Palii.

I drappi vengono allora arrotolati su loro stessi ed apposti sotto ai labari, le tele dipinte che accompagnano l Palii, che per l’anno 2017 sono stati realizzati dal giovane maestro Giorgio Ramella

Al termine della stima, sul verbale sigillato con ceralacca, il Sindaco della Città di Asti dichiarerà: “In nome della città e del Consiglio del Palio dichiaro che il Palio dell’anno di grazia 2017 è solennemente indetto secondo gli antichi statuti e regolamenti, e si correrà ad Asti domenica 17 settembre in Piazza Alfieri”.

L’ultimo atto di questa antica e solenne cerimonia sarà “l’Esposizione dei Palii” al popolo, dal balcone di Palazzo Civico: il corteo delle autorità rientrerà a Palazzo Civico scortando i drappi fino al balcone che si affaccia sulla Piazza del Santo Patrono, dove i Palii, secondo l’antichissima consuetudine, al suono dei musici, ed allo sventolare delle bandiere, verranno “esposti” al popolo. Da questo momento viene ufficialmente indetto il Palio dell’Anno del Signore 2017.

Alessandro Franco