ECONOMIA E LAVORO | venerdì 05 agosto 2011, 19:45
In Piemonte, cresce il credito per gli artigiani, ma è ancora insufficiente
Secondo l'Ufficio Studi Confartigianato Piemonte, si tratta di meno di un terzo della media nazionale. Per Silvano Berna, segretario regionale, "il settore del credito, non consente una ripresa certa"
E’ meno di un terzo della media nazionale la crescita su base annuale (aprile 2010 – aprile 2011) del credito alle aziende artigiane del Piemonte, segno che la crisi ancora morde e la ripresa appare lontana.
E’ il risultato dell’elaborazione dell’Ufficio Studi di Confartigianato Piemonte sui dati di Banca Italia che ha esaminato la situazione del credito erogato alle imprese con meno di 20 addetti, differenziandole a seconda del settore produttivo.
Mentre a livello nazionale la variazione in crescita risulta dell’1,7%, il Piemonte si ferma allo 0,5% (allegato 1).
Molto differenziata l’erogazione del credito tra le diverse province del Piemonte. All’alta crescita di Cuneo (+12,8%) e a quella significativa di Biella (+4,9%) fanno riscontro Vercelli che non supera lo +0,5%, mentre tutte le altre province decrescono confermandosi con segno negativo (allegato 1, tab. A).
Ancora più preoccupante la situazione quando si consideri l’erogazione di credito nelle province piemontesi a seconda dei macrosettori economici. Cuneo, Biella e Vercelli si confermano in crescita ma con percentuali minori. Profondo rosso per le altre province e segno ancora negativo per la media regionale contrassegnata da un –1,8% (allegato 1, tab. B).
Significativa l’annotazione contenuta nella relazione annuale della Banca d'Italia con la quale è stata sottolineata l'importanza dei confidi "nel 2010 il valore delle garanzie offerte alle imprese con meno di 20 addetti – vi è scritto – è aumentato dell’8,7%. Per le imprese artigiane, in particolare, l’intervento di questi intermediari è apparso determinante ai fini della concessione dei finanziamenti: si stima che i prestiti siano cresciuti di oltre il 6% per le imprese che si sono avvalse della garanzia di un confidi, a fronte di un calo del 3% tra gli altri artigiani".
“Dopo il 1° trimestre 2011 in cui gli indicatori economici di base inducevano ad un modesto ottimismo – dichiara Silvano Berna, segretario regionale di Confartigianato – i dati odierni ci confermano che siamo ancora avviluppati in una crisi molto complessa e dagli esiti incerti. Segnali preoccupanti riguardano, in particolare, il settore del credito che si conferma insufficiente per consentire una significativa ripresa”.
Allegati:
1. Dati relativi all’erogazione del credito
2. Compendio dati statistici artigianato piemontese
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Red.